31 dicembre 2020

Ecco è arrivato il 31 dicembre, l'ultimo giorno di un anno che ha confermato a pieno il detto
"anno bisesto anno funesto".

 Molti dicono "Finalmente finisce un anno da dimenticare! Speriamo in quello nuovo" .
Io egoisticamente vado contro corrente...........non ho voglia di cancellare il 2020.
E' stato un anno surreale per molti aspetti (oserei dire quasi tutti) ma a me qualcosa di buono ha regalato: la forza di provare a mettermi in gioco, di uscire dai miei schemi ormai consolidati, di apprezzare ancora di più legami e sentimenti sempre dati per scontati, la riscoperta della semplicità di piccoli gesti quotidiani.
 Cosa auguro a me stessa per l'anno nuovo????? Di non dimenticare ciò che di bello ho ricevuto e di collocare in un cassettino della mia mente tutte le cose più "brutte" per non dimenticarle, ma rammentarle nei momenti di sconforto con la consapevolezza che in qualche modo sono state superate.
 Cosa auguro a me, agli amici vicini e lontani e a coloro che ho incrociato in questo tratto di strada????
- Forza, tanta forza per superare qualsiasi ostacolo si possa presentare nel nuovo anno;
- Capacità di cercare di guardare sempre alle COSE BELLE perché ci sono nonostante spesso siano molto nascoste;
- Fiducia in noi e nelle nostre possibilità.
 
Buon Anno Nuovo
Un Nuovo Inizio

Dopo anni di lavoro come dipendente pubblico, è giunta l'ora di cambiare e iniziare un nuovo percorso come gestore di B&B. Nella realtà è un po' un ritorno al passato quando, da giovane, lavoravo nello storico negozio dei miei nonni, nel quale è stata ricavata la foresteria.
Chi, della Valle, non è entrato almeno una volta nel negozio della "Lena" a Lavone sull'incrocio per Pezzaze - Pezzoro?
Quando cresci accanto a figure come quelle dei miei nonni che hanno fatto diventare il loro lavoro una vera e propria "vocazione" e nonostante le difficoltà e tanti sacrifici, hanno sempre e solo sottolineato le grandi soddisfazioni che si ricevono dalle persone quando sei gentile e sorridente, si alimenta in te il desiderio di continuare una sorta di "tradizione famigliare", quindi perché non provare a dare una continuità a quello che era il loro mondo? Con una modalità diversa più adeguata al momento e alle mie esigenze ma che ha come obiettivo quello di "fare diventare l'ospitalità il mio di mondo".
Io ci provo possibilmente sempre con il sorriso.